UNA MUJER FANTÁSTICA

Una donna fantastica

di Sebastián Lelio – Cile 2017 – 104’
con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera

drammatico | diritti LGBT | discriminazione sociale | Pubblico Giovane

UNA-MUJER-FANTASTICA

Premio Oscar 2018 come Miglior Flm in lingua straniera
Berlinale 2017: Miglior Sceneggiatura e Premio  SIGNIS
Premio Goya 2018 come Miglior Film iberoamericano
Sprit Independent Awards 2018: Miglior Flm in lingua straniera
Premi Fenix 2017 (Cile):  Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice (Daniela Vega)
Festival di cinema di La Habana 2017: Premio Speciale della Giuria, Miglior Attrice (Daniela Vega)

sinossi breve
Oscar 2018 come Miglior film in lingua straniera (è il terzo film latinoamericano di sempre, dopo gli argentini La Historia Oficial e Il segreto dei suoi occhi), il nuovo dramma dell’autore cileno narra di Marina, una straziante e splendida Daniela Vega, che dopo la perdita del compagno affronta gli attacchi irosi dei familiari, specchio di una società intollerante e conservatrice. Film che evoca Louis Malle, Hitchcock e un senso di almodovariana malizia.

sinossi lunga
Dopo l’acclamato Gloria, il regista cileno Sebastián Lelio torna a colpire con il suo quinto lungometraggio, Una mujer fantástica, film affascinante che trascende i generi, e trasuda critica sociale pungente sulla crudeltà della discriminazione, anche nei confronti di persone vulnerabili.

Nientemeno che Premio Oscar 2018 come Miglior film in lingua straniera (è il terzo film latinoamericano di sempre, dopo gli argentini Historia oficial e Il segreto dei suoi occhi), il nuovo dramma dell’autore cileno narra di Marina, la donna fantastica del titolo, cantante transgender che dopo la perdita dell’amante affronta gli attacchi irosi di una società intollerante e conservatrice. Il film si apre con la maestosa bellezza delle cascate dell’Iguazú: è la bellezza dello stato di natura senza freni nè condizionamenti, è Marina, interpretata in modo straziante da Daniela Vega, encomiabile e semplicemente perfetta. Ma è anche il torrente di disprezzo e stizza che si scatena sulla vita di una persona travolta improvvisamente dal caos, eppur capace di riaffermare la propria identità.

Una mujer fantástica (scritta da Lelio con Gonzalo Maza) rende omaggio a Louis Malle, prende in prestito elementi da Alfred Hitchcock, ed evoca un senso di almodovariana malizia. L’autore percorre in modo sicuro e costante il suo eclettico universo cinematografico condito con i marchi dei maestri, e tuttavia non solo riesce a ritagliarsi il suo spazio unico, ma lo reclama, con originalità e autorità.