Demonios tus ojos

Demoni i tuoi occhi

REGIA
Pedro Aguilera

CON
Tomás Baleztena, Ivana Baquero, Natalia Bilbao, Javier Cañas, Nicolás Coronado

ANNO
2017

NAZIONALITÀ
Spagna, Colombia

DURATA
94 min.

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Demonios tus ojos

Demoni i tuoi occhi

Presentato al Festival di Rotterdam e premiato a Málaga 2017, ha come protagonisti Ivana Baquero (la bambina di Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), e Julio Perillán, quest’ultimo in un ruolo che rimanda direttamente al John Malkovich di Le relazioni pericolose: un uomo senza scrupoli che sfrutta il suo vantaggio emotivo per assalire l’intimità altrui e attrarre la sua vittima verso il lato oscuro. Ottimo “cinema scomodo”, che non teme il confronto col tabù.

La Nueva Ola //

Con protagonisti Ivana Baquero (la bambina di Il labirinto del fauno, di Guillermo del Toro, che è diventata una ragazza attraente e fotogenica, oltre che un’ottima attrice, seducente e conturbante) e Julio Perillán, un volto da tenere d’occhio, che incarna con sorprendente complessità un personaggio cupo, sadico e decadente, ma al tempo stesso affascinante, un fratello maggiore intrigante ma tossico che disseziona, consuma e guarda il mondo attraverso le immagini captate da una videocamera.
Questo attore nato a Washington nel 1973 interpreta in Demonios… un regista di cinema che un giorno scopre qualcosa su internet che cambia la percezione che fino allora aveva di una persona a lui vicina. Da quel momento, il suo rapporto con questa persona prenderà una piega poco etica, dove la manipolazione e l’invasione saranno tanto sottili e ricercate quanto pericolose e abusive.

Demonios tus ojos si presenta così come un film sulla perdita dell’innocenza e la purezza, una cronaca di come chi anela a quelle qualità le vampirizzi dagli altri e porti gli altri a vivere lo stesso processo di disumanizzazione. Il protagonista finisce per essere un’evoluzione del XXI secolo del personaggio di John Malkovich in Le relazioni pericolose: un uomo senza scrupoli, che sfrutta il suo vantaggio emotivo per aggredire l’intimità altrui e attrarre le sue vittime verso il lato oscuro.
Aguilera, che lavora per la prima volta con attori professionisti (a differenza dei suoi film precedenti), usa il formato 1,33 e campi lunghi per dare maggiore organicità a una trama che richiede naturalezza, prossimità e pochi artifici. Senza dissimulare la sua passione per Philippe Garrel e Paul Morrisey, questo cineasta residente a Madrid, ex aiuto regista di Carlos Reygadas e Amat Escalante, abbandona gli esperimenti formali dei suoi film precedenti e realizza con disinvoltura un film coraggioso, rischioso e scomodo, che colpisce e sorprende.
(Cineuropa)

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