Una pistola en cada mano

Una pistola in ciascuna mano

REGIA
Cesc Gay

CON
Ricardo Darín, Luis Tosar, Javier Cámara, Eduardo Noriega, Leonor Watling

ANNO
2012

NAZIONALITÀ
Spagna

DURATA
95 min.

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Una pistola en cada mano

Una pistola in ciascuna mano

Otto uomini sulla quarantina colti in situazioni quotidiane che rivelano il loro vero dilemma: la crisi dell’identità maschile. Tutti sono segnati da un senso di disorientamento. Il loro comportamento sospeso tra il patetico e il comico va a comporre un mosaico di emozioni che normalmente gli uomini non mostrano. J. è depresso, nonostante non gli manchi nulla; E., al contrario, non fa altro che dormire come un bambino, da quando è tornato a vivere con la madre. S. affronta l’ex moglie Elena nel tentativo di tornare con lei. G. cerca, con l’aiuto degli ansiolitici, di capire perché la moglie lo tradisca. P. cerca di sedurre Mamen, una sua collega. Le mogli di due amici si scambiano i ruoli per far sì che i loro uomini, incapaci di condividere informazioni private, scoprano i reciproci segreti...

La Nueva Ola //

Il film è diviso in sketch, in ognuno dei quali una coppia dialoga affrontando una situazione diversa, ma sempre incentrata sul fatto che gli uomini moderni vivono . che vivono con “una pistola en cada mano” (“una pistola in ciascuna mano”). Le coppie di protagonisti si incontrano tra di loro soltanto in un party finale, ma i loro rapporti di parentela o amicizia sono già accennati nel corso del film.

C’è chi è infelice senza un motivo specifico, chi a quarant’anni torna a vivere con i genitori, chi cerca di riconquistare l’ex moglie, chi si fa l’amante, chi risolve problemi di rabbia e violenza verso la compagna: tutte le tipologie di uomini sono presenti in “Una pistola en cada mano”.

L’abilità di Cesc Gay è quella di portare sullo schermo situazioni reali, anche drammatiche, ma in modo ironico ed incredibilmente comico. Alle volte ci si ritrova a ridere di cuore di vere e proprie disgrazie per merito di un cast coinvolgente e talentuoso e di una sceneggiatura intelligente e vivace che mai risulta offensiva.

“Una pistola en cada mano” dimostra come un film per essere più che riuscito non necessita di grandi budget, scenografie straordinarie, effetti speciali da far invidia a Hollywood, ma al contrario il centro dovrebbe sempre essere uno scambio di battute ben scritte e ben interpretate: la semplicità e l’essenzialità sono la forza di questa pellicola spagnola, che senza apparenti sforzi attrae lo spettatore.

Consigliato a chiunque abbia voglia di svagarsi senza perdere il contatto con quelle che sono le problematiche sociali contemporanee: per 97 minuti non riuscirete a distogliere lo sguardo dallo schermo!

Corinna Spirito

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